L'accesso alle agevolazioni fiscali è subordinato
alla regolarità e alla trasparenza della gestione. Nessuno pensi di buttarsi a capofitto nella
procedura del "+ dai - versi" e peggio ancora nel "5xmille", se la gestione organizzativa
e amministrativa del circolo non è rigorosamente in linea con il dettato statutario
e legislativo.
Ci pensino i circoli che...
- non procedono a regolari elezioni democratiche
- non convocano regolarmente consigli e assemblee
- non curano la verbalizzazione delle adunanze
- non redigono il bilancio annuale entro
il mese di aprile
- non tengono e non conservano la registrazione
delle entrate e delle uscite
- non si curano che le uscite siano decentemente
documentate
- non conservano la documentazione amministrativa
per almeno una decina d'anni
- non tutelano il patrimonio e "girano" gli
avanzi di gestione del circolo ad altro ente (parrocchia)
- retribuiscono, irregolarmente, i cosiddetti
volontari che fanno servizio al bar
- distribuiscono compensi mascherati da generici
rimborsi spese
- non rispettano le norme igienico sanitarie
e non si preoccupano dell'HACCP
- si fanno un baffo del codice sulla Privacy
e non attivano le misure minime di sicurezza - incassano corrispettivi per striscioni
pubblicitari o per sponsorizzazioni della sagra senza emettere fattura
- introitano corrispettivi da biliardo e
altri giochi senza pagare la dovuta ISI
- organizzano lotterie senza preoccuparsi
del particolare regime autorizzatorio a cui sono vincolate
- somministrano alimenti e bevande (nel bar
riservato ai tesserati) a chiunque si presenti
- organizzano ogni fine settimana risottate
o polenta e salame senza autorizzazioni e senza assoggettare l’introito a IVA, IRES
e IRAP
- organizzano in autonomia gite, pellegrinaggi
e campi senza pagare le dovute imposte
- evadono allegramente IVA IRES IRAP
Ho riportato nel riquadro il contenuto delle ultime diapositive utilizzate nei primi mesi del 2006 per l’illustrazione del “più dai, meno versi” e del cosiddetto “cinque per mille”.
Nelle varie assemblee e conferenze organizzative nazionali avevo precisato che i circoli avrebbero dovuto fare un serio esame di coscienza sul loro comportamento associativo e fiscale.
Illudersi di ottenere impunemente denaro pubblico è una speranza vana, e citavo anche i più frequenti comportamenti elusivi o evasivi che in caso di ispezione o verifica avrebbero procurato qualche fastidio.
Sono sicuro che i circoli nel frattempo hanno regolarizzato la loro posizione e i loro traffici. Per lo meno me lo auguro, anzi lo auguro a loro, perché, come avevo previsto, e come effettivamente sta avvenendo, a seguito di una direttiva dell’Agenzia delle entrate, il Viceministro Visco ha diffuso l’ordine di verificare gli enti che hanno ricevuto attribuzione del 5x1000 nel 2006 allo scopo di procedere alla liquidazione del contributo solo alle organizzazioni che risulteranno in regola. E a quelle non in regola non sarà soltanto negato il contributo…
Non sono in grado di dire quale organo pubblico procederà alla visita (Guardia di finanza, Polizia, Carabinieri, Funzionari dell’Agenzia delle entrate locali), e nemmeno sono in grado di dire a cosa sarà riservata l’attenzione e l’ispezione.
In ogni caso, non fatevi trovare impreparati e confusi.
Tarcisio Verdari
segretario